La domanda centrale è come restituirai il finanziamento
Un business plan per la banca deve spiegare a cosa serve il denaro e con quali flussi l’impresa rimborserà capitale e interessi. Ricavi in crescita e un investimento interessante non bastano: occorre mostrare quando arriveranno gli incassi, quali impegni esistono già e cosa succede se il progetto procede più lentamente del previsto.
Il piano sostiene l’istruttoria, ma non garantisce la concessione del credito. La banca valuta anche la situazione dell’impresa, la storia dei rapporti finanziari e le proprie politiche creditizie. Le indicazioni che seguono sono un metodo di preparazione, non una lista universale di requisiti imposti a ogni richiedente.
Spiega l’importo richiesto, non soltanto il prezzo dell’investimento
Se un macchinario costa 80.000 euro, il fabbisogno può comprendere anche installazione, avvio e risorse per sostenere la produzione prima dei primi incassi. Separa gli investimenti dal capitale necessario per far funzionare l’attività. Indica poi le risorse proprie realmente disponibili, gli eventuali anticipi dei clienti e il finanziamento richiesto.
Un piano che copre solo la fattura del fornitore può lasciare scoperti i mesi successivi. Anche il calendario conta: acconto, consegna, collaudo e avvio delle vendite raramente coincidono. Prima del confronto raccogli i documenti e i numeri per il business plan.
Collega vendite, margini e cassa
La previsione delle vendite deve derivare da quantità, prezzi e capacità operativa. Distingui ordini acquisiti, trattative e obiettivi. Un aumento del fatturato può assorbire liquidità se devi acquistare materiali e pagare personale prima di incassare.
Costruisci quindi un percorso leggibile: vendite previste, costi necessari, tempi di incasso e pagamento, imposte stimate, investimenti e servizio del debito. Conto economico, situazione patrimoniale e flussi finanziari devono essere coerenti. La Banca d’Italia ricorda che il merito creditizio riguarda la capacità di restituire il prestito alle scadenze concordate.
Controlla tutte le rate, comprese quelle già in corso
Considera i debiti esistenti insieme alla nuova richiesta. Un prospetto che confronta soltanto il margine del progetto con la nuova rata può dimenticare impegni che gravano sulla stessa cassa. Raccogli piani di ammortamento, affidamenti utilizzati e relative scadenze.
Esempio puramente illustrativo: dopo i pagamenti operativi, le imposte e gli investimenti necessari, prevedi 30.000 euro disponibili per il debito. Le rate complessive sono 24.000 euro: restano 6.000 euro di margine. Se gli incassi slittano di 10.000 euro, quella previsione non regge più nel periodo considerato. Questo confronto non è un indice bancario standard né una soglia di approvazione.
Rendi verificabili le ipotesi e prova uno scenario sfavorevole
Associa alle voci importanti un’evidenza: preventivo del fornitore, contratto, storico delle vendite o stima motivata. Se i dati recenti sono peggiori del bilancio precedente, spiegane la causa e gli interventi adottati. Nascondere lo scostamento rende meno comprensibile il progetto.
Verifica poi un rischio concreto, come l’avvio posticipato di un trimestre o il pagamento ritardato del cliente principale. Mostra l’effetto sulla liquidità e le possibili risposte: rinviare una fase dell’investimento, apportare risorse proprie effettivamente disponibili o rivedere le condizioni commerciali. Le garanzie non sostituiscono l’analisi della capacità di rimborso.
Presenta un fascicolo che si possa discutere
Prepara una sintesi del progetto, i dati storici disponibili, le ipotesi previsionali e le fonti dei numeri. Fai emergere importo, durata e impiego delle risorse richieste. Per una nuova attività, senza risultati passati, diventano particolarmente importanti le evidenze sul mercato e le competenze di chi realizza il progetto.
La struttura cambia se il destinatario è un ente che gestisce un bando o un investitore: approfondisci le differenze tra i tre business plan. Il servizio di business plan e valutazione degli investimenti serve a definire un lavoro proporzionato al progetto, non a confezionare previsioni ottimistiche per ottenere un sì.
Domande frequenti
La garanzia è sufficiente per ottenere il prestito?
No. La banca deve valutare anche la capacità di rimborso e gli altri elementi dell’istruttoria.
Esiste una durata standard del business plan?
L’orizzonte dipende dal progetto, dal finanziamento e dalle informazioni richieste dalla banca. Il dettaglio mensile è utile per rendere visibili i periodi di maggiore fabbisogno.
Per approfondire
Banca d’Italia · Merito creditizioBanca d’Italia · Il rapporto con la bancaEBA · Orientamenti sulla concessione e il monitoraggio dei prestitiStai preparando una richiesta alla banca?
Inquadriamo il progetto, i dati disponibili e il lavoro necessario per il piano.
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